martedì 26 giugno 2012

Il Pesce Gatto


PESCE GATTOFamiglia: Ictaluridae Nome comune: pesce gattoNone scientifico: Ictalurus melas  (Rafinesque, 1820)Famiglia: IctaluridaeOrdine: SiluriformesOrigini: specie alloctona originaria dell’America settentrionale Descrizione:Corpo nudo, privo di squame, tozzo e con profilo del dorso arcuato. La testa è grande ed appiattita, con bocca mediana ampia provvista di 4 paia di barbigli. La livrea è verde oliva sui fianchi, più scura sul dorso e di un bel giallo oro sul ventre. Le pinne sono scure con tonalità rossastre. La dorsale e quelle pettorali sono caratterizzate per avere il primo raggio (spinoso) acuminato. Presente anche una pinna adiposa, come nei salmonidi.  La pinna caudale ha il margine posteriore poco inciso. Le taglie massime sono di circa 40 cm di lunghezza totale e di 1,5 kg di peso corporeo, per altro difficilmente raggiungibili nelle nostre acque interne. Comportamento:Il pesce gatto è specie tipica di acque stagnanti o a lento decorso, con fondali molli, fangosi. Si adatta bene anche a condizioni estreme, in acque calde e povere di ossigeno. Per tali motivi, oltre che per la sapidità delle sue carni, viene allevato in stagni di pescicoltura estensiva. La specie è gregaria e con attitudini crepuscolari. Il pesce gatto è un attivo predatore che si nutre sia di invertebrati acquatici, di crostacei e di molluschi che di uova e di avannotti di altre specie ittiche. La riproduzione è tardo primaverile, con temperature dell’acqua superiori a  20°C . La deposizione delle uova avviene in buche scavate dalla femmina. Le uova sono gelatinose e schiudono in pochi giorni, dopodichè le cure parentali sono a carico del maschio, che accompagna amorevolmente la classica nuvoletta nera di avannotti per alcuni giorni.




Catture Di Domenica 24





giovedì 21 giugno 2012

Pesca Sul Garda


Lago di Garda, anche detto Benaco, tocca le terre di Lombardia a ovest, Trentino-Alto Adige a nord, e Veneto a est.
È il più grande lago d’Italia con una superficie di circa 370 chilometri quadrati e una profondità massima di 350 metri.
Il lago di Garda si trova a 65 metri di quota ed ha una forma allungata di 51 chilometri da nord a sud.
La parte settentrionale è stretta e si interseca tra i monti, tra l’imponente massiccio del Baldo, mentre quella meridionale si allarga fino ad arrivare a 18 chilometri verso la Pianura Padana.
Nella parte bresciana il lago si allunga in una sottile penisola: Sirmione un posto bellissimo con intorno le famose colline dell’anfiteatro morenico.Troviamo anche alcune isolette, tra tutte la maggiore è l’isola di Garda.
Il lago di Garda ha un unico importante immissario è il fiume Sarca (altra zona per pescare guarda il nostro itinerario), che entra tra Torbole e Riva del Garda. L’emissario esce a Peschiera del Garda, con il nome di Mincio (guarda l’itinerario), un pescoso fiume che poi continua il suo corso fino a Mantova. Qui forma i tre laghi di Mantova e poi si getta nel Po.
Questo Lago ha rive quasi sempre alte, con vari golfi, a Desenzano, a Garda e a Salò, e varie penisole.
Il lago di Garda influisce notevole sul clima del territorio circostante, consentendo lo sviluppo di una rigogliosa vegetazione mediterranea, con palme, oleandri, aranci, limoni, olivi.
Molto importante è la viticoltura e l’ olivicoltura. Molto fiorente e principale risorsa economica è il turismo nazionale e internazionale.I romani molti secoli fa avevano già apprezzato e usufruito del lago, apprezzando la mitezza del clima e gli splendidi paesaggi del lago di Garda.
Uno dei più belli ed importatnti resti romani lo troviamo a Sirmione: la splendida villa di Catullo.

giovedì 14 giugno 2012

Trota Al Forno



ingredienti

  • 1 trota
  • olio
  • vino
  • sale
  • prezzemolo
  • aglio
  • pan grattato
  • patate
  • pomodorini pachino
Tempo di cottura: 30 minuti a seconda della grandezza della trota a 200 °C. Accendere sopra e sotto e ventilato se possibile.

Preparazione

  1. Adagiare la trota in una teglia con le patate tagliate a fettine ed i pomodorini pachini tagliati in due.
  2. Preparare in un contenitore il pan grattato, l’aglio tagliato a fettine finissime e il prezzemolo, e mescolare tutto con l’olio. Fare una poltiglia abbastanza solida e metterla nella pancia della trota, chiudere con stuzzicadenti la pancia del pesce.
  3. Salare ed oliare la trota in superficie e aggiungere del vino.
  4. Oliare la trota e le patate ed informare.
  5. Tenere la teglia nel forno in posizione bassa fino a metà cottura, poi alzarla per far cuocere la parte superiore.

domenica 10 giugno 2012

Giornata Di Pesca Organizzata Da F.I.P.S.A.S.

Sabato 23 giugno & Domenica 24 giugno ( 2012 ) F.I.P.S.A.S. ( Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività Subacquee ) Ha organizzato una giornata di pesca sul grande fiume ( Po ). La giornata comincerà con una notturna presso il Sabbione di Po ( Vicino a Isola Serafini ) con la pesca al siluro, la giornata della domenica proseguirà con una giornata in barca. Non occorre portare con sé il materiale, Servirà tutto F.I.P.S.A.S. vi aspettiamo numerosi. ( Da Consigliare Anche Ai Più Giovani ).

lunedì 4 giugno 2012

Qualche Mia Cattura...

Piccolo Pescegatto Di circa 25 cm

Piccolo Siluro di 30 cm

Grosso Barbi Di Circa 4 kg

Barbi Di Circa 3.5 kg

sabato 2 giugno 2012

Cucchiaini


Il cucchiaino – detto anche rotante – è la più classica delle esche artificiali. È un’esca per praticare lo spinning, ossia una tecnica di pesca fatta di lanci e recuperi continui.
Esistono moltissimi modelli di cucchiaino, che si differenziano per forme, colori, dimensioni e peso.
Questa miriade di cucchiaini potrebbe mettervi in confusione, ma noi vi aiuteremo a scegliere quello migliore per il vostro tipo di pesca.
La cosa più importante del cucchiaino non è il colore ma la sua caratteristica meccanica di movimento. Come dicono i grandi pescatori devi riuscire a sentirlo in acqua…
Non è facile pescare con il cucchiaino, specialmente se peschiamo in fiumi con fondi sassosi o in laghi in cui si rischia sempre l’incaglio. Consigliamo poi un recupero disarmonico rispetto al classico recupero lineare: il pesce, infatti, è maggiormente attratto da frenate e accelerazioni, e da cambi di direzione dell’artificiale.

venerdì 1 giugno 2012

La Carpa

LA CARPA E' UNO DEI PESCI A PIU' LARGA DIFFUSIONE NEL NOSTRO PAESE ED E' ANCHE UNO DI QUELLI CHE RAGGIUNGE LE DIMENSIONI MAGGIORI.
Normalmente questo ciprinide raggiunge i 50 cm, ma esemplari di oltre un metro di lunghezza ed oltre i 25 kg di peso non sono una rarità. Questi pesci enormi, di solito, sono femmine, perchè i maschi rimangono di dimensioni più contenute. oltre a essere uno dei pesci più grandi, è anche uno di quelli più longevi: infatti, la carpa può raggiungere e, e forse, superare i 30 anni di età.
Si conoscono diversi tipi di carpa, tutti discendenti dalla specie selvatica (Cyprinus carpio)
attraverso incroci e selezioni avvenuti in più di mille anni di storia. dunque, oltre alla carpa regina o comune, distinguiamo la carpa a specchi, che presenta delle grosse scaglie che ricoprono parte del corpo, la carpa Cuoio, molto simile per forma e colori alla precedente, ma che ha la pelle nuda e la carpa Koi, una carpa multicolore molto ricercata nei paesi orientali come pesce ornamentale.