Amo senza ardiglione, di colore nichelato, con curvatura molto ampia e punta dritta.
Ideale per la pesca a grossi pesci sia in acqua dolce che in mare.
giovedì 31 maggio 2012
martedì 29 maggio 2012
Tubertini Kobe 32
Panchetto che unisce leggerezza ed affidabilità alla stabilità, garantita dalle gambe telescopiche di diametro 32 mm dotate di speciali piedi snodati anti-affondamento “Spider Foot” dall'esclusivo disegno, che lo rendono estremamente saldo anche sui pendii più scoscesi, evitando di scivolare verso il basso. La leggera struttura, completamente in alluminio, può essere regolata in altezza per variare la distanza tra pedana e seduta, adattando il paniere alle diverse esigenze dei pescatori. Il Kobe 32 è disponibile in due versioni: quella di base composta dal panchetto, dal piattino laterale (riponibile a scomparsa sotto la seduta), dall' appoggia canna laterale e dal cuscino imbottito Seat Box Cushion MK dotato di vano porta lenze completo degli avvolgi lenza; mentre la versione Full comprende anche un modulo a due cassetti frontali MK, la valigetta h80 con coperchio, la barra frontale Regular Bar MK, una pedana laterale Side Tray One MK (63x40 cm), il porta nassa Keepnet MK, il porta ombrellone Brolly Arm MK corto e un attacco Cross Arm a L corto.
KOBE 32 BASE:
• paniere base
• piattino laterale
• appoggia canna laterale
• cuscino imbottito Seat Box Cushion MK
• avvolgi lenza
• piedi Spider Foot
KOBE 32 FULL:
• Kobe 32 base
• modulo due cassetti frontali MK
• valigetta h80 con coperchio
• barra frontale Regular Bar MK
• pedana laterale Side Tray One MK (63x40 cm)
• porta nassa Keepnet MK
• porta ombrellone Brolly Arm MK corto
• attacco Cross Arm a L corto
Goliath Feeder
La Goliath è una canna da feeder che fa della potenza la sua caratteristica più importante. Costruita interamente in carbonio ad altissima tenacità è in grado di gestire grossi pasturatori e sviluppare grande potenza in fase di lancio. è una canna 2x Multi-Tip Equipped, dotata cioè di due cime in Solid Carbon da 5 e 6 once. Le finiture sono di pregio, l’impugnatura in EVA con inserto in Carbon Woven e le sezioni con finitura matt black.
Misura: Dai 3,90 m Ai 4,20 m (metri)
Peso: 150 g (grammi)
Sezioni: 3+2
Ingombro: 145 cm (centimetri)
Potenza: Max 200 g (grammi)
Il Cavedano
Descrizione - Corpo robusto, fusiforme e slanciato, appena compresso, con margine dorsale più o meno arcuato. Testa larga, grande e appuntita, con muso corto più o meno convesso. La bocca è grande, ha labbra spesse ed è priva di barbigli. Il diametro dell'occhio è minore della lunghezza del muso. Il corpo è coperto da squame grandi e regolari. La pinna dorsale ha margine dritto o appena convesso. La pinna anale ha margine dritto o leggermente convesso. La pinna caudale è falcata e robusta, il margine ha un’evidente incisura e apici dei lobi acuti. La livrea è variabile, a seconda degli ambienti può assumere tinte diverse in rapporto alla natura del fondo, alla limpidezza dell'acqua, all'esposizione al sole, risultando spesso estremamente scura o estremamente chiara. Il colore del corpo può essere grigiastro, grigio bluastro, grigio verdastro, bruno, bruno verdastro o bruno grigiastro con riflessi metallici, gradualmente più chiaro sui fianchi e bianco sul ventre. Il margine delle squame presenta una punteggiatura nera che forma una specie di reticolato. Le pinne sono di colore grigio scuro, con la parte posteriore più marcata. Il cavedano è un pesce di taglia media, lunghezza totale massima di circa 80 cm (media 30-50 cm), con un peso di circa 6-7 kg (medio 300-1200 g). Gli individui di lago raggiungono le taglie maggiori; quelli di fiume sono spesso più piccoli, probabilmente a causa della minore abbondanza di cibo.
Habitat - La specie è praticamente ubiquitaria, si potrebbe dire che il cavedano è dovunque. Infatti, esclusi i torrenti di montagna e certi bacini ad altitudini rilevanti, è presente in tutte le altre acque. Vive nei fiumi a corrente non troppo rapida e nei laghi. Tra i Ciprinidi è quello che sembra risentire meno dell'inquinamento. Tollera anche acque lievemente salmastre. Talvolta è presente anche in ambiente da Salmonidi, nelle parti più basse dei torrenti, in stretto contatto con essi. Preferisce le acque dei fiumi di pianura e dei laghi, ma si adatta anche ai canali, agli stagni e a molti bacini chiusi.
Alimentazione e abitudini - Il cavedano ha come habitat d'elezione il tratto medio dei corsi d'acqua di maggiori dimensioni, dove si trova associato ad altri Ciprinidi, in particolare il barbo e la lasca. Vive di solito in acque correnti e limpide, ma frequenta anche quelle salmastre e quelle stagnanti. Il cavedano è gregario, ma tale tendenza va si riduce con l'età. I giovani formano branchi di decine di soggetti, mentre gli individui adulti sono generalmente solitari. Alle nostre latitudini, dall'inizio dei primi freddi fino a primavera, i cavedani si tengono sul fondo e sono attivi nelle ore centrali della giornata, dalle 11 del mattino fino alle 15 del pomeriggio. La specie è onnivora, opportunista alimentare non specializzata. il cavedano si ciba di invertebrati acquatici, pesci e loro uova, vegetali, insetti alati, piccoli anfibi come giovani rane, girinini e tritoni, materiali organici di ogni tipo. I giovani si nutrono di organismi planctonici, alghe filamentose, crostacei, di insetti e loro larve, di molluschi, girini e semi.
Riproduzione - il cavedano raggiunge la maturità sessuale a circa 2-4 anni d'età, con tendenza dei maschi a maturare prima delle femmine. La frega ha luogo da aprile a luglio, in funzione del regime termico dell'habitat. La deposizione delle uova avviene di solito durante la notte, su fondali ghiaiosi e in acque basse. Le uova sono adesive, hanno un diametro di 1,5-2 mm, sono deposte sulla vegetazione vicino alla riva, ma anche su ghiaia, sabbia e pietre. Le femmine possono deporre sino a 50.000 uova per chilogrammo di peso. Le uova impiegano circa 10-12 giorni prima di schiudere. Gli avannotti misurano alla schiusa circa 4 mm. Se la natura e le opere dell'uomo non riducessero in modo impressionante il numero delle uova e degli avannotti, il cavedano sarebbe ancora più diffuso in tutte le acque. Sono conosciuti ibridi di cavedano con il vairone, l'alborella, l'alborella appenninica e la rovella.
Distribuzione - In Italia la specie è autoctona. Occupa tutta la parte settentrionale e peninsulare, è una delle specie più diffuse ed abbondanti, è comune in tutte le regioni.
|
domenica 27 maggio 2012
Il Luccio
Nel nostro paese la pesca del Luccio vanta una tradizione centenaria. Apprezzato come specie sportiva e molto gradito in cucina.
Il Luccio soffre attualmente di una rarefazione preoccupante in molte acque che un tempo lo vedevano abbondante. Colpa di inquinamenti, bracconaggio, captazioni idriche, distruzione degli areali di frega. in quegli ambienti dove resiste ancora, grazie anche alle misure restrittive attuate sulla sua pesca o ad opere importanti di ripopolamento, il Luccio sa ancora dare filo da torcere agli appassionati che oggi lo pescano con le tecniche più sportive, Spinning e Mosca fra tutte.tenace, caparbio ma anche lunatico, sensibile ai cambiamenti di pressione e meteo, il Luccio può passare i 20 chilogrammi e il metro e venti di lunghezza. Qualche Luccio di questa taglia è ancora presente nei grandi laghi naturali del nord italia o in quelli artificiali del centro ma, in generale, oggi in italia si può dire grosso un Luccio che ha raggiunto i 5-6 chilogrammi di peso. Per raggiungere questa taglia esso impiega diversi anni e si può capire quale terribile selezione esso deve subire prima di arrivare a questo peso. Dal punto di vista numerico il luccio è assai meno numeroso rispetto ad altri predatori come il persico reale o il Black-Bass. All'aumentare della taglia esso abbisogna di un territorio sempre più ampio e, se ci sono i Lucci più piccoli nei dintorni, essi vengono scacciati o addirittura mangiati: non sono rari casi di cannibalismo in cui Lucci di taglia quasi simile si sono attaccati e poi entrambi sono morti per soffocamento di entrambi i soggetti.
Iscriviti a:
Post (Atom)




